Probabili formazioni Serie B domenica 6 settembre: la terza giornata 2026/27 propone sei partite distribuite dalle 15:00 alle 19:30. Un programma fitto, con quattro gare concentrate nel primo pomeriggio nonostante temperature che, a inizio settembre, possono essere ancora elevate.
Anche in questo turno potremmo iniziare a vedere con maggiore continuità alcuni dei volti nuovi arrivati nelle battute finali del mercato, chiamati progressivamente a inserirsi nei meccanismi delle rispettive squadre.
Ci aspettiamo soprattutto conferme e reazioni. Ne abbiamo parlato anche nella nostra ultima Lente della Cadetteria: dopo appena 180 minuti è troppo presto per emettere sentenze, ma non per iniziare a individuare i primi segnali.
Mantova e Modena sono chiamati a dare continuità al buon calcio mostrato nelle prime due giornate. L’Avellino deve invece dimostrare che il netto successo contro il Vicenza non sia stato soltanto un episodio, mentre proprio i biancorossi sono chiamati a reagire dopo la pesante battuta d’arresto del Partenio.
Passaggio delicato anche per le due retrocesse dalla Serie A. Verona e Cremonese non hanno ancora impressionato e a Cremona è già arrivato il primo cambio in panchina della stagione: Fabio Pecchia torna sulla panchina grigiorossa e domenica inizieremo a capire quale impronta proverà a dare alla squadra.
Come per le partite del sabato, accanto alle probabili formazioni cerchiamo soprattutto la chiave della Cadetteria: ciò che, secondo noi, vale la pena osservare in ciascuna partita.
Rivedi anche le probabili formazioni delle gare di sabato
Cesena-Mantova: primo esame per la sorpresa biancorossa
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Orogel Stadium Dino Manuzzi
Situazione
Il Mantova arriva al Manuzzi a punteggio pieno, probabilmente oltre le aspettative di molti alla vigilia del campionato. Il Cesena non ha vissuto un mercato particolarmente appariscente, ma i risultati raccontano per ora di due squadre ancora imbattute.
Nella nostra griglia precampionato avevamo inserito il Mantova tra le possibili sorprese della stagione [clicca qui per rivedere l’articolo]. Le prime due giornate hanno dato forza a quella sensazione, ma uscire indenni anche dal Manuzzi rappresenterebbe un’ulteriore conferma per la squadra di Modesto.
Il Cesena, dall’altra parte, ha l’opportunità di costruire nuovamente una partenza importante. La differenza rispetto alla scorsa stagione dovrà essere soprattutto nella capacità di dare continuità ai risultati nel medio-lungo periodo.
Probabili formazioni Cesena-Mantova
Cesena: Siano; Ciofi, Ilić, Gelli, Mangraviti; Pagano; Guidi, Fiori, Bisoli, Druiventak; Shpendi.
Mantova: Bardi; Tomasevic, Castellini, Cella; Silva, Ignacchitti, Trimboli, Benaissa-Yahia; Ruocco, Ilie; Gliozzi.
La chiave della Cadetteria
A questo punto non ci interessa più soltanto chiederci se il Mantova possa essere una sorpresa. Vogliamo capire quanto sia strutturale questa partenza.
Modesto sembra aver conservato parte dell’identità costruita nel finale della scorsa stagione e sarà interessante vedere se i biancorossi riusciranno a mostrare la stessa personalità anche in trasferta contro un Cesena già competitivo.
Il Manuzzi può rappresentare un contesto differente rispetto alle prime due giornate: intensità, pressione ambientale e capacità del Cesena di aumentare i ritmi potrebbero mettere alla prova le certezze costruite dal Mantova.
Cosa vogliamo capire: il Mantova è semplicemente partito forte o può davvero occupare stabilmente la parte sinistra della classifica?
Juve Stabia-Pisa: trasformare la reazione in continuità
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Romeo Menti
Situazione
Le due squadre arrivano alla terza giornata con tre punti. La Juve Stabia porta con sé l’entusiasmo della vittoria conquistata a Marassi contro la Sampdoria, non esattamente il campo più semplice sul quale cercare un’immediata reazione.
Il Pisa ha invece perso all’esordio contro il Padova, trovando poi la prima vittoria in rimonta contro il Catanzaro.
Percorsi differenti ma un punto in comune: entrambe hanno reagito immediatamente alla prima sconfitta. Domenica dovranno provare a trasformare quella risposta in qualcosa di più duraturo.
Per il Pisa sono indisponibili Moreo, Scuffet e Marras. Bozhinov ha recuperato, mentre Pittarello è a disposizione e dovrebbe inizialmente partire dalla panchina.
Probabili formazioni Juve Stabia-Pisa
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bettella, Bellich, Scuderi; Karic, Buglio, Pierobon; Patanè, Candellone, Di Nardo.
Pisa (3-4-2-1): Confente; Calabresi, Canestrelli, Bozhinov; Zanon, Leone, Correia, Angori; Léris, Tramoni; Petagna.
Per il Pisa restano alcuni ballottaggi in difesa, con Caracciolo e Denoon tra le alternative.
La chiave della Cadetteria
Il Pisa dispone sulla carta di maggiore qualità individuale, soprattutto nel reparto offensivo, ma il Menti rappresenta un test complicato. La Juve Stabia ha già mostrato personalità e torna finalmente davanti al proprio pubblico dopo tre trasferte consecutive tra campionato e Coppa Italia.
Interessante anche la contrapposizione tra il possibile 4-3-3 di De Giorgio e il 3-4-2-1 di Bianco.
Per la Juve Stabia sarà un’altra occasione per misurare la propria capacità di competere contro una squadra costruita con ambizioni importanti; per il Pisa vincere significherebbe invece iniziare a cancellare definitivamente il passo falso dell’esordio.
Cosa vogliamo capire: quale delle due vittorie della seconda giornata ha lasciato fondamenta più solide?
Modena-Avellino: il Braglia misura le ambizioni
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Alberto Braglia
Situazione
Il Modena arriva alla prima partita casalinga del campionato a punteggio pieno, dopo due vittorie ottenute entrambe in trasferta contro Benevento e Cremonese. Cinque gol realizzati in 180 minuti e soprattutto una prestazione a Cremona decisamente più convincente rispetto a quella dell’esordio.
L’Avellino arriva invece dal netto 3-0 contro il Vicenza. Favilli ha inciso da uomo assist, mentre Russo ha aggiunto qualità e imprevedibilità alla fase offensiva.
Nesta dovrà però modificare qualcosa a centrocampo: Palmiero non è stato convocato per un’infiammazione al ginocchio destro. Fuori anche Fila, mentre Missori e Adamo sono alla prima convocazione. Russo figura regolarmente tra i convocati, anche se le sue condizioni lasciano aperto il dubbio sull’impiego dal primo minuto.
Probabili formazioni Modena-Avellino
Modena (4-3-3): Chichizola; Tonoli, Nador, Nieling, Zampano; Bianco, Brugman, Santoro; Olzer, Ambrosino, Caso.
Avellino (3-5-2): Martinelli; Izzo, Simic, Enrici; Cancellotti, Palumbo, Sounas, Besaggio, Moruzzi; Russo, Favilli.
Ballottaggio in attacco: se Russo non dovesse partire dal primo minuto, Nesta dispone di diverse alternative, con Cheddira tra le soluzioni più interessanti. Il tecnico ha a disposizione anche Biasci e Pandolfi.
La chiave della Cadetteria
È probabilmente uno dei test più interessanti dell’intera giornata.
Il Modena è stato molto più convincente a Cremona rispetto alla prima giornata. Olzer e Caso hanno iniziato forte e la squadra di Galloppa ha dimostrato di saper sfruttare con efficacia gli spazi concessi dagli avversari.
Adesso, però, cambia il contesto.
Davanti al proprio pubblico il Modena potrebbe essere chiamato ad assumersi maggiormente il peso della partita. Sarà interessante capire come reagirà quando dovrà produrre gioco contro un Avellino che, con il 3-5-2 visto contro il Vicenza, ha mostrato maggiore compattezza.
L’assenza di Palmiero rappresenta inoltre un test interessante per gli equilibri del centrocampo irpino, mentre l’arrivo di Cheddira offre a Nesta ulteriori possibilità nel reparto offensivo.
Cosa vogliamo capire: il Modena sa essere altrettanto efficace quando deve assumersi il controllo della partita?
Virtus Entella-Vicenza: serve una risposta immediata
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Stadio Enrico Sannazzari di Chiavari
Situazione
L’Entella è ancora alla ricerca della prima vittoria, mentre il Vicenza arriva a Chiavari con l’esigenza di cancellare il pesante 3-0 subito ad Avellino.
I biancorossi avevano iniziato il campionato battendo 3-2 il Catanzaro, ma la seconda giornata ha mostrato un volto completamente diverso della squadra di Gallo.
Anche l’Entella deve però iniziare a raccogliere punti: dopo due sconfitte nelle prime due giornate, giocare davanti al proprio pubblico aumenta l’importanza dell’appuntamento.
Il Vicenza ha convocato anche i nuovi Papetti, Bellemo e Merkaj, aumentando le alternative a disposizione di Gallo.
Probabili formazioni Virtus Entella-Vicenza
Qui terrei i ballottaggi aperti, perché le fonti di questa mattina non concordano completamente sugli interpreti pur convergendo sul 3-5-2.
Virtus Entella (3-5-2): Del Frate; Parodi, Tiritiello, Alborghetti; Vignali, Franzoni, Squizzato, Guiu, Di Mario; Forte, Cuppone.
Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Marchizza; Pietrelli, Valoti, Carraro, Pellizzari, Costa; Moncini, Merkaj.
La chiave della Cadetteria
Qui il nostro sguardo va inevitabilmente soprattutto sul Vicenza.
Il 3-0 del Partenio è stato pesante non soltanto nel risultato, ma anche per quanto mostrato durante la partita. Gallo deve quindi ottenere una risposta prima ancora mentale che tattica.
Se entrambe confermeranno il 3-5-2, uno dei duelli più interessanti potrebbe svilupparsi sulle corsie, con molti confronti diretti e la possibilità che siano proprio gli esterni a rompere l’equilibrio.
Per l’Entella, invece, diventa importante evitare che un avvio complicato inizi già a trasformarsi in pressione.
Cosa vogliamo capire: il 3-0 di Avellino è stato un incidente o ha mostrato qualcosa che il Vicenza deve correggere rapidamente?
Hellas Verona-Arezzo: il peso della favorita
Domenica 6 settembre – ore 17:15 – Marcantonio Bentegodi
Situazione
Una retrocessa dalla Serie A contro una neopromossa. Sulla carta potrebbe sembrare una delle partite più semplici da interpretare della giornata, ma l’Arezzo ha già mostrato quanto possa essere pericoloso ragionare soltanto sulla differenza teorica dei valori.
Contro il Palermo i toscani, sotto di due reti, sono riusciti a risalire fino al 2-2 prima di arrendersi nel finale.
Il Verona è invece chiamato a dare maggiore concretezza alle aspettative che inevitabilmente accompagnano una squadra appena scesa dalla Serie A.
Probabili formazioni Hellas Verona-Arezzo
Le indicazioni pubblicate questa mattina vedono Baroni orientato ancora verso il 4-2-3-1.
Hellas Verona (4-2-3-1): Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, De Battisti; Le Borgne, Bernede; Compagnon, Harroui, Sarr; Mulattieri.
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita, Iaccarino, Sala; Arena, Cianci, Tavernelli.
La chiave della Cadetteria
Il tema non è semplicemente quello della “grande contro la piccola”.
Il vero punto sarà osservare come il Verona gestirà il ruolo di favorito. Al Bentegodi sarà probabilmente chiamato ad avere maggiormente il pallone e a trovare soluzioni contro un avversario disposto ad aspettare.
È una situazione che in Serie B può diventare complicata anche per squadre tecnicamente superiori. Più l’Arezzo riuscirà a rimanere dentro la partita, più potrebbe aumentare la pressione sui padroni di casa.
I toscani, al contrario, potranno affrontare la sfida con molte meno responsabilità.
Cosa vogliamo capire: quanto è già pronto il Verona a portare il peso di essere una delle squadre da battere?
Cremonese-Padova: la prima fotografia dell’era Pecchia
Domenica 6 settembre – ore 19:30 – Giovanni Zini
Situazione
La Cremonese arriva alla terza giornata ancora ferma a zero punti. Due sconfitte che hanno già prodotto una conseguenza importante: l’esonero di Giampaolo e l’arrivo di Fabio Pecchia.
Nella nostra Lente della Cadetteria abbiamo descritto una squadra dotata di qualità individuale, ma apparsa troppo spesso scollegata tra i reparti. La rosa, almeno sulla carta, continua però ad avere valori compatibili con le zone alte della classifica.
Il Padova arriva allo Zini in una situazione completamente differente: è ancora imbattuto e può affrontare la partita con meno pressione. Proprio per questo potrebbe diventare un avversario particolarmente scomodo.
Probabili formazioni Cremonese-Padova
Il vero rebus è rappresentato dalla prima Cremonese di Pecchia, mentre Calabro sembra orientato verso maggiori conferme nel Padova.
Cremonese (4-2-3-1): Agazzi; Vogliacco, Bianchetti, Luperto, Rocchetti; Gerli, Pontisso; Licina, Berti, Vandeputte; Bonazzoli.
Padova (3-5-2): Sorrentino; Pastina, Lovato, Dellavalle; Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi, Cocchi; Moro, Caprari.
Nel Padova resta aperto soprattutto il ballottaggio offensivo tra Moro e Lasagna.
La chiave della Cadetteria
Sarebbe troppo semplice ridurre tutto a una “Cremonese obbligata a vincere”.
La domanda più interessante è un’altra: cosa può realmente cambiare Pecchia dopo pochi giorni di lavoro?
Più del risultato, almeno inizialmente, osserveremo le distanze tra i reparti, la costruzione dal basso, l’aggressività senza palla e soprattutto l’atteggiamento mentale della squadra dopo il cambio in panchina.
Il Padova può diventare un avversario particolarmente insidioso proprio perché non avrà la stessa necessità di forzare la partita e potrà provare a sfruttare eventuali momenti di ansia della Cremonese.
Anche la risposta dello Zini sarà interessante. La Cremonese ha chiuso la campagna abbonamenti con 6.640 sottoscrizioni, record societario in Serie B, ulteriore dimostrazione delle aspettative che accompagnano questa stagione.
Cosa vogliamo capire: quanto può cambiare Pecchia in pochi giorni e quale sarà la prima identità della sua Cremonese?
Sei partite, sei verifiche per la Serie B
Se il sabato della terza giornata ci ha offerto le prime risposte, la domenica sarà soprattutto il giorno delle verifiche.
Il Mantova deve capire quanto siano solide le proprie certezze, il Modena dovrà provare a confermarsi in un contesto differente, mentre l’Avellino cerca continuità dopo il netto successo sul Vicenza. Proprio i biancorossi sono invece chiamati alla reazione.
Verona e Cremonese iniziano già a confrontarsi con il peso delle aspettative, con i grigiorossi che aprono un nuovo capitolo sotto la guida di Pecchia.
Sei partite e sei domande differenti. Le risposte, come spesso accade in Serie B, potrebbero cambiare rapidamente la prospettiva con cui guardiamo questo inizio di stagione.Dopo l’antipasto del sabato, con il programma ormai distribuito su più fasce orarie, la terza giornata di Serie B propone domenica sei partite dalle 15:00 alle 19:30. Un programma fitto, con quattro gare concentrate nel primo pomeriggio nonostante temperature che, a inizio settembre, possono essere ancora elevate.
Anche in questo turno potremmo iniziare a vedere con maggiore continuità alcuni dei volti nuovi arrivati nelle battute finali del mercato, chiamati progressivamente a inserirsi nei meccanismi delle rispettive squadre.
Ci aspettiamo soprattutto conferme e reazioni. Ne abbiamo parlato anche nella nostra ultima Lente della Cadetteria [LINK INTERNO]: dopo appena 180 minuti è troppo presto per emettere sentenze, ma non per iniziare a individuare i primi segnali.
Mantova e Modena sono chiamati a dare continuità al buon calcio mostrato nelle prime due giornate. L’Avellino deve invece dimostrare che il netto successo contro il Vicenza non sia stato soltanto un episodio, mentre proprio i biancorossi sono chiamati a reagire dopo la pesante battuta d’arresto del Partenio.
Passaggio delicato anche per le due retrocesse dalla Serie A. Verona e Cremonese non hanno ancora impressionato e a Cremona è già arrivato il primo cambio in panchina della stagione: Fabio Pecchia torna sulla panchina grigiorossa e domenica inizieremo a capire quale impronta proverà a dare alla squadra.
Come per le partite del sabato, accanto alle probabili formazioni cerchiamo soprattutto la chiave della Cadetteria: ciò che, secondo noi, vale la pena osservare in ciascuna partita.
[LINK INTERNO: probabili formazioni delle gare di sabato]
Cesena-Mantova: primo esame per la sorpresa biancorossa
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Orogel Stadium Dino Manuzzi
Situazione
Il Mantova arriva al Manuzzi a punteggio pieno, probabilmente oltre le aspettative di molti alla vigilia del campionato. Il Cesena non ha vissuto un mercato particolarmente appariscente, ma i risultati raccontano per ora di due squadre ancora imbattute.
Nella nostra griglia precampionato avevamo inserito il Mantova tra le possibili sorprese della stagione [LINK INTERNO]. Le prime due giornate hanno dato forza a quella sensazione, ma uscire indenni anche dal Manuzzi rappresenterebbe un’ulteriore conferma per la squadra di Modesto.
Il Cesena, dall’altra parte, ha l’opportunità di costruire nuovamente una partenza importante. La differenza rispetto alla scorsa stagione dovrà essere soprattutto nella capacità di dare continuità ai risultati nel medio-lungo periodo.
Probabili formazioni Cesena-Mantova
Cesena: Siano; Ciofi, Ilić, Gelli, Mangraviti; Pagano; Guidi, Fiori, Bisoli, Druiventak; Shpendi.
Mantova: Bardi; Tomasevic, Castellini, Cella; Silva, Ignacchitti, Trimboli, Benaissa-Yahia; Ruocco, Ilie; Gliozzi.
La chiave della Cadetteria
A questo punto non ci interessa più soltanto chiederci se il Mantova possa essere una sorpresa. Vogliamo capire quanto sia strutturale questa partenza.
Modesto sembra aver conservato parte dell’identità costruita nel finale della scorsa stagione e sarà interessante vedere se i biancorossi riusciranno a mostrare la stessa personalità anche in trasferta contro un Cesena già competitivo.
Il Manuzzi può rappresentare un contesto differente rispetto alle prime due giornate: intensità, pressione ambientale e capacità del Cesena di aumentare i ritmi potrebbero mettere alla prova le certezze costruite dal Mantova.
Cosa vogliamo capire: il Mantova è semplicemente partito forte o può davvero occupare stabilmente la parte sinistra della classifica?
Juve Stabia-Pisa: trasformare la reazione in continuità
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Romeo Menti
Situazione
Le due squadre arrivano alla terza giornata con tre punti. La Juve Stabia porta con sé l’entusiasmo della vittoria conquistata a Marassi contro la Sampdoria, non esattamente il campo più semplice sul quale cercare un’immediata reazione.
Il Pisa ha invece perso all’esordio contro il Padova, trovando poi la prima vittoria in rimonta contro il Catanzaro.
Percorsi differenti ma un punto in comune: entrambe hanno reagito immediatamente alla prima sconfitta. Domenica dovranno provare a trasformare quella risposta in qualcosa di più duraturo.
Per il Pisa sono indisponibili Moreo, Scuffet e Marras. Bozhinov ha recuperato, mentre Pittarello è a disposizione e dovrebbe inizialmente partire dalla panchina.
Probabili formazioni Juve Stabia-Pisa
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bettella, Bellich, Scuderi; Karic, Buglio, Pierobon; Patanè, Candellone, Di Nardo.
Pisa (3-4-2-1): Confente; Calabresi, Canestrelli, Bozhinov; Zanon, Leone, Correia, Angori; Léris, Tramoni; Petagna.
Per il Pisa restano alcuni ballottaggi in difesa, con Caracciolo e Denoon tra le alternative.
La chiave della Cadetteria
Il Pisa dispone sulla carta di maggiore qualità individuale, soprattutto nel reparto offensivo, ma il Menti rappresenta un test complicato. La Juve Stabia ha già mostrato personalità e torna finalmente davanti al proprio pubblico dopo tre trasferte consecutive tra campionato e Coppa Italia.
Interessante anche la contrapposizione tra il possibile 4-3-3 di De Giorgio e il 3-4-2-1 di Bianco.
Per la Juve Stabia sarà un’altra occasione per misurare la propria capacità di competere contro una squadra costruita con ambizioni importanti; per il Pisa vincere significherebbe invece iniziare a cancellare definitivamente il passo falso dell’esordio.
Cosa vogliamo capire: quale delle due vittorie della seconda giornata ha lasciato fondamenta più solide?
Modena-Avellino: il Braglia misura le ambizioni
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Alberto Braglia
Situazione
Il Modena arriva alla prima partita casalinga del campionato a punteggio pieno, dopo due vittorie ottenute entrambe in trasferta contro Benevento e Cremonese. Cinque gol realizzati in 180 minuti e soprattutto una prestazione a Cremona decisamente più convincente rispetto a quella dell’esordio.
L’Avellino arriva invece dal netto 3-0 contro il Vicenza. Favilli ha inciso da uomo assist, mentre Russo ha aggiunto qualità e imprevedibilità alla fase offensiva.
Nesta dovrà però modificare qualcosa a centrocampo: Palmiero non è stato convocato per un’infiammazione al ginocchio destro. Fuori anche Fila, mentre Missori e Adamo sono alla prima convocazione. Russo figura regolarmente tra i convocati, anche se le sue condizioni lasciano aperto il dubbio sull’impiego dal primo minuto.
Probabili formazioni Modena-Avellino
Modena (4-3-3): Chichizola; Tonoli, Nador, Nieling, Zampano; Bianco, Brugman, Santoro; Olzer, Ambrosino, Caso.
Avellino (3-5-2): Martinelli; Izzo, Simic, Enrici; Cancellotti, Palumbo, Sounas, Besaggio, Moruzzi; Russo, Favilli.
Ballottaggio in attacco: se Russo non dovesse partire dal primo minuto, Nesta dispone di diverse alternative, con Cheddira tra le soluzioni più interessanti. Il tecnico ha a disposizione anche Biasci e Pandolfi.
La chiave della Cadetteria
È probabilmente uno dei test più interessanti dell’intera giornata.
Il Modena è stato molto più convincente a Cremona rispetto alla prima giornata. Olzer e Caso hanno iniziato forte e la squadra di Galloppa ha dimostrato di saper sfruttare con efficacia gli spazi concessi dagli avversari.
Adesso, però, cambia il contesto.
Davanti al proprio pubblico il Modena potrebbe essere chiamato ad assumersi maggiormente il peso della partita. Sarà interessante capire come reagirà quando dovrà produrre gioco contro un Avellino che, con il 3-5-2 visto contro il Vicenza, ha mostrato maggiore compattezza.
L’assenza di Palmiero rappresenta inoltre un test interessante per gli equilibri del centrocampo irpino, mentre l’arrivo di Cheddira offre a Nesta ulteriori possibilità nel reparto offensivo.
Cosa vogliamo capire: il Modena sa essere altrettanto efficace quando deve assumersi il controllo della partita?
Virtus Entella-Vicenza: serve una risposta immediata
Domenica 6 settembre – ore 15:00 – Stadio Enrico Sannazzari di Chiavari
Situazione
L’Entella è ancora alla ricerca della prima vittoria, mentre il Vicenza arriva a Chiavari con l’esigenza di cancellare il pesante 3-0 subito ad Avellino.
I biancorossi avevano iniziato il campionato battendo 3-2 il Catanzaro, ma la seconda giornata ha mostrato un volto completamente diverso della squadra di Gallo.
Anche l’Entella deve però iniziare a raccogliere punti: dopo due sconfitte nelle prime due giornate, giocare davanti al proprio pubblico aumenta l’importanza dell’appuntamento.
Il Vicenza ha convocato anche i nuovi Papetti, Bellemo e Merkaj, aumentando le alternative a disposizione di Gallo.
Probabili formazioni Virtus Entella-Vicenza
Qui terrei i ballottaggi aperti, perché le fonti di questa mattina non concordano completamente sugli interpreti pur convergendo sul 3-5-2.
Virtus Entella (3-5-2): Del Frate; Parodi, Tiritiello, Alborghetti; Vignali, Franzoni, Squizzato, Guiu, Di Mario; Forte, Cuppone.
Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo, Leverbe, Marchizza; Pietrelli, Valoti, Carraro, Pellizzari, Costa; Moncini, Merkaj.
La chiave della Cadetteria
Qui il nostro sguardo va inevitabilmente soprattutto sul Vicenza.
Il 3-0 del Partenio è stato pesante non soltanto nel risultato, ma anche per quanto mostrato durante la partita. Gallo deve quindi ottenere una risposta prima ancora mentale che tattica.
Se entrambe confermeranno il 3-5-2, uno dei duelli più interessanti potrebbe svilupparsi sulle corsie, con molti confronti diretti e la possibilità che siano proprio gli esterni a rompere l’equilibrio.
Per l’Entella, invece, diventa importante evitare che un avvio complicato inizi già a trasformarsi in pressione.
Cosa vogliamo capire: il 3-0 di Avellino è stato un incidente o ha mostrato qualcosa che il Vicenza deve correggere rapidamente?
Hellas Verona-Arezzo: il peso della favorita
Domenica 6 settembre – ore 17:15 – Marcantonio Bentegodi
Situazione
Una retrocessa dalla Serie A contro una neopromossa. Sulla carta potrebbe sembrare una delle partite più semplici da interpretare della giornata, ma l’Arezzo ha già mostrato quanto possa essere pericoloso ragionare soltanto sulla differenza teorica dei valori.
Contro il Palermo i toscani, sotto di due reti, sono riusciti a risalire fino al 2-2 prima di arrendersi nel finale.
Il Verona è invece chiamato a dare maggiore concretezza alle aspettative che inevitabilmente accompagnano una squadra appena scesa dalla Serie A.
Probabili formazioni Hellas Verona-Arezzo
Le indicazioni pubblicate questa mattina vedono Baroni orientato ancora verso il 4-2-3-1.
Hellas Verona (4-2-3-1): Leali; Zappa, Korac, Edmundsson, De Battisti; Le Borgne, Bernede; Compagnon, Harroui, Sarr; Mulattieri.
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Ionita, Iaccarino, Sala; Arena, Cianci, Tavernelli.
La chiave della Cadetteria
Il tema non è semplicemente quello della “grande contro la piccola”.
Il vero punto sarà osservare come il Verona gestirà il ruolo di favorito. Al Bentegodi sarà probabilmente chiamato ad avere maggiormente il pallone e a trovare soluzioni contro un avversario disposto ad aspettare.
È una situazione che in Serie B può diventare complicata anche per squadre tecnicamente superiori. Più l’Arezzo riuscirà a rimanere dentro la partita, più potrebbe aumentare la pressione sui padroni di casa.
I toscani, al contrario, potranno affrontare la sfida con molte meno responsabilità.
Cosa vogliamo capire: quanto è già pronto il Verona a portare il peso di essere una delle squadre da battere?
Cremonese-Padova: la prima fotografia dell’era Pecchia
Domenica 6 settembre – ore 19:30 – Giovanni Zini
Situazione
La Cremonese arriva alla terza giornata ancora ferma a zero punti. Due sconfitte che hanno già prodotto una conseguenza importante: l’esonero di Giampaolo e l’arrivo di Fabio Pecchia.
Nella nostra Lente della Cadetteria abbiamo descritto una squadra dotata di qualità individuale, ma apparsa troppo spesso scollegata tra i reparti. La rosa, almeno sulla carta, continua però ad avere valori compatibili con le zone alte della classifica.
Il Padova arriva allo Zini in una situazione completamente differente: è ancora imbattuto e può affrontare la partita con meno pressione. Proprio per questo potrebbe diventare un avversario particolarmente scomodo.
Probabili formazioni Cremonese-Padova
Il vero rebus è rappresentato dalla prima Cremonese di Pecchia, mentre Calabro sembra orientato verso maggiori conferme nel Padova.
Cremonese (4-2-3-1): Agazzi; Vogliacco, Bianchetti, Luperto, Rocchetti; Gerli, Pontisso; Licina, Berti, Vandeputte; Bonazzoli.
Padova (3-5-2): Sorrentino; Pastina, Lovato, Dellavalle; Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi, Cocchi; Moro, Caprari.
Nel Padova resta aperto soprattutto il ballottaggio offensivo tra Moro e Lasagna.
La chiave della Cadetteria
Sarebbe troppo semplice ridurre tutto a una “Cremonese obbligata a vincere”.
La domanda più interessante è un’altra: cosa può realmente cambiare Pecchia dopo pochi giorni di lavoro?
Più del risultato, almeno inizialmente, osserveremo le distanze tra i reparti, la costruzione dal basso, l’aggressività senza palla e soprattutto l’atteggiamento mentale della squadra dopo il cambio in panchina.
Il Padova può diventare un avversario particolarmente insidioso proprio perché non avrà la stessa necessità di forzare la partita e potrà provare a sfruttare eventuali momenti di ansia della Cremonese.
Anche la risposta dello Zini sarà interessante. La Cremonese ha chiuso la campagna abbonamenti con 6.640 sottoscrizioni, record societario in Serie B, ulteriore dimostrazione delle aspettative che accompagnano questa stagione.
Cosa vogliamo capire: quanto può cambiare Pecchia in pochi giorni e quale sarà la prima identità della sua Cremonese?
Sei partite, sei verifiche per la Serie B
Se il sabato della terza giornata ci ha offerto le prime risposte, la domenica sarà soprattutto il giorno delle verifiche.
Il Mantova deve capire quanto siano solide le proprie certezze, il Modena dovrà provare a confermarsi in un contesto differente, mentre l’Avellino cerca continuità dopo il netto successo sul Vicenza. Proprio i biancorossi sono invece chiamati alla reazione.
Verona e Cremonese iniziano già a confrontarsi con il peso delle aspettative, con i grigiorossi che aprono un nuovo capitolo sotto la guida di Pecchia.
FAQ
Sei partite e sei domande differenti. Le risposte, come spesso accade in Serie B, potrebbero cambiare rapidamente la prospettiva con cui guardiamo questo inizio di stagione.
Quali partite di Serie B si giocano domenica 6 settembre 2026?
Domenica 6 settembre si giocano sei gare della terza giornata di Serie B 2026/27: Cesena-Mantova, Juve Stabia-Pisa, Modena-Avellino, Virtus Entella-Vicenza, Hellas Verona-Arezzo e Cremonese-Padova.
A che ora iniziano le partite di Serie B di domenica?
Quattro partite iniziano alle 15:00. Hellas Verona-Arezzo è in programma alle 17:15, mentre Cremonese-Padova chiude la domenica alle 19:30.
Le probabili formazioni possono cambiare prima delle partite?
Sì. Le probabili formazioni vengono elaborate sulla base di convocati, indisponibili e indicazioni della vigilia, ma le scelte definitive vengono comunicate ufficialmente soltanto in prossimità del calcio d’inizio.
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